Cominciamo bene la seconda fase del campionato con una bella vittoria in casa. Ottimo approccio fin dai primi minuti e partita mai in discussione, ampie rotazioni e tutti a referto, avanti così.
Daniele Ciambrone #20 – Ciambro, The Wall Beh, il tanto atteso lungo è arrivato. E che lungo. Daniele Ciambrone, per tutti Ciambro, non è solo un giocatore: è un uomo di peso, dentro e fuori dal campo. Quello che lascia il segno non soltanto quando prende posizione sotto canestro, ma anche quando si muove nello spogliatoio, con la sua personalità e la sua esperienza. I tifosi Alfa si sono innamorati subito dei suoi “K” e delle sue giocate. È bastato poco, pochissimo. Quello che fino a ieri era un “nemico” sul parquet, oggi è un amico, un compagno, un punto fermo di questa nuova avventura. E la cosa sorprendente è che non sono stati i veterani ad aprirgli le porte: è stato lui, con il suo modo di fare, a conquistare tutti, a prendere contatto con la realtà che lo circonda come se fosse sempre stato qui. Perché diciamolo chiaramente: l’Alfa non è per tutti. Ma Ciambro è un discorso a parte. Lui è tanta roba, ragazzi. Non potete perdervelo. E soprattutto non potete perdervi le sue giocate...
Ci sono sere in cui il basket decide di raccontarti la sua faccia più crudele. Sere in cui il ferro vibra e non ti restituisce nulla, se non un’eco di frustrazione e di speranza sospesa. A Scauri , la nostra Under 19 Gold ha vissuto una di quelle notti. Una partita che sembrava scritta male sin dall’inizio. Un viaggio complicato, la sfortuna che si presenta puntuale con l’infortunio di Gio dopo pochi minuti, le rotazioni ridotte al minimo, la fatica che bussa alle gambe e alla testa. E poi, alla fine, quel tiro. Il tiro di Oleg , perfetto per traiettoria, per coraggio, per cuore. Il ferro trema, la palla danza… e poi esce. Un secondo, un battito, una storia che poteva cambiare — e invece resta sospesa, lì, sul bordo del canestro. Scauri 61 – AlfaOmega 60. Un punto. Solo un punto, ma dietro c’è un mondo intero. Eppure, se c’è una cosa che questo gruppo ha dimostrato in questi mesi, è che la forza non si misura con il tabellone. Si misura con la reazione. Con gli sguardi nello spogliat...
Imparare a scalare – Coach Lanari e l’U14 Gold Ci sono stagioni che si scelgono per vincere. E stagioni che si scelgono per crescere. La decisione presa a inizio anno, condivisa dalla società insieme a coach Lanari, è stata chiara fin dal primo giorno: portare il gruppo 2012 nel campionato U14 Gold non per cercare scorciatoie, ma per alzare l’asticella. Per metterli davanti a qualcosa che li costringesse a migliorare. Perché il basket – come lo sport in generale – non è un racconto lineare fatto solo di vittorie. È un percorso fatto di salite, inciampi, ripartenze. È imparare a stare dentro una sconfitta con la stessa dignità con cui si festeggia un successo. Questo gruppo lo scorso anno era andato oltre le aspettative. Aveva sorpreso, aveva entusiasmato, aveva dimostrato personalità. Proprio per questo, la scelta più comoda sarebbe stata restare in una zona rassicurante. Invece no. Si è scelto il livello Gold. I play-in sono stati superati. Il bilancio? Sa di mezzo pieno. Perché ...
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