Imparare a scalare
Imparare a scalare – Coach Lanari e l’U14 Gold
Ci sono stagioni che si scelgono per vincere.
E stagioni che si scelgono per crescere.
La decisione presa a inizio anno, condivisa dalla società insieme a coach Lanari, è stata chiara fin dal primo giorno: portare il gruppo 2012 nel campionato U14 Gold non per cercare scorciatoie, ma per alzare l’asticella. Per metterli davanti a qualcosa che li costringesse a migliorare.
Perché il basket – come lo sport in generale – non è un racconto lineare fatto solo di vittorie. È un percorso fatto di salite, inciampi, ripartenze. È imparare a stare dentro una sconfitta con la stessa dignità con cui si festeggia un successo.
Questo gruppo lo scorso anno era andato oltre le aspettative. Aveva sorpreso, aveva entusiasmato, aveva dimostrato personalità. Proprio per questo, la scelta più comoda sarebbe stata restare in una zona rassicurante. Invece no. Si è scelto il livello Gold.
I play-in sono stati superati.
Il bilancio? Sa di mezzo pieno. Perché non è stato semplice, perché nulla è stato regalato, perché ogni partita ha chiesto qualcosa in più.
E adesso?
Adesso davanti c’è una montagna vera. Di quelle che non guardi con superficialità. Di quelle che ti obbligano a respirare più forte.
Ma è esattamente questo il senso della scelta.
Il lavoro silenzioso
In mezzo a tutto questo c’è una figura che merita spazio. Non per retorica, ma per coerenza quotidiana.
Coach Lanari lavora con serietà, metodo e una passione che non fa rumore, ma costruisce. Non cerca alibi, non cerca copertine. Cerca miglioramenti. Cerca dettagli. Cerca atteggiamenti.
In palestra si lavora sulla tecnica, certo. Sui fondamentali, sulla lettura del gioco, sulle spaziature. Ma soprattutto si lavora sulla testa. Sulla capacità di accettare l’errore senza abbattersi. Sulla disciplina difensiva. Sul rispetto dei ruoli.
Far capire a un gruppo Under 14 che il basket è fatto di vittorie e sconfitte è una lezione educativa prima ancora che sportiva. Significa insegnare che perdere non è fallire, ma smettere di imparare sì.
E questo staff non ha mai perso di vista l’obiettivo principale: la crescita.
Divertirsi, ma con consapevolezza
Ai ragazzi oggi non possiamo chiedere altro che questo: divertirsi.
Ma non nel senso superficiale del termine. Divertirsi consapevoli.
Consapevoli che ogni partita contro avversari più strutturati sarà una lezione.
Consapevoli che la fisicità, il ritmo, l’esperienza degli altri saranno una sfida continua.
Consapevoli che ogni possesso difensivo è un mattoncino per la prossima stagione.
Perché è lì che guarda questo progetto.
Non alla classifica di oggi, ma alla solidità di domani.
Scalare una montagna non significa arrivare in cima al primo tentativo. Significa allenarsi alla fatica, imparare dove mettere i piedi, capire quando rallentare e quando spingere.
Questo gruppo 2012 sta facendo esattamente questo.
Il valore della scelta
Scegliere la Gold è stato un atto di coraggio sportivo.
Non per dimostrare qualcosa agli altri, ma per essere onesti con sé stessi.
L’Alfa Omega crede nella formazione. Crede che il risultato sia una conseguenza, non un’ossessione. Crede che la crescita passi attraverso partite difficili, sconfitte pesanti, ma anche vittorie che danno fiducia.
Coach Lanari e il suo staff stanno guidando questo percorso con equilibrio. Senza proclami. Con lavoro vero.
E allora sì, davanti c’è una montagna difficile da scalare.
Ma il bello è proprio questo.
Perché quando arriverà la prossima stagione, questi ragazzi non avranno solo un anno in più.
Avranno spalle più larghe. Testa più forte. Identità più chiara.
E quella, nel basket come nella vita, è la vittoria che conta davvero. 💛💙
La Redazione
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