“Il momento degli squali”
“Il momento degli squali”
Ci sono settimane in cui la classifica non si guarda: si attacca.
L’Under 19 Gold lo ha dimostrato sul campo della Team UP con un 66-90 che non lascia spazio a interpretazioni. Partita presa, indirizzata, controllata. Ritmo imposto, gerarchie chiare, mentalità da squadra che sa perché è lì.
Ma adesso viene il bello.
Vincendo ancora, in trasferta contro Petriana Basket, l’Alfa potrebbe allungare a +4 sulla seconda. È una possibilità concreta. E le possibilità, quando arrivano, vanno trattate con rispetto.
Non si tratta di specchiarsi nei 90 punti segnati.
Non si tratta di ammirare la propria bellezza tecnica.
Si tratta di fare un’altra partita sporca, lucida, adulta.
Imporre il nostro gioco.
Difendere con responsabilità individuale feroce.
Accettare il sacrificio come linguaggio comune.
Niente superficialità. Non ora. Non in questo momento dell’anno.
La Serie C, dal canto suo, torna al PalaAlfa contro Fonte Basket Roma.
Partita diversa, stessa sostanza.
Il percorso verso una salvezza solida passa da qui. Da gare in cui non basta il talento, non basta il pubblico, non basta l’inerzia emotiva. Serve struttura. Serve identità. Serve quella disciplina difensiva che trasforma cinque giocatori in un sistema.
Il comune denominatore delle due partite è semplice.
Talmente semplice da sembrare banale.
Imporre il nostro gioco.
Far capire subito chi detta ritmo e contatti.
Assumersi la responsabilità individuale in difesa, senza aspettare che lo faccia il compagno.
Lavorare duro, sporco, insieme.
Questo gruppo lo conosciamo.
Quando si concentra, quando accetta la fatica, quando smette di cercare applausi e cerca possessi, diventa pericoloso.
Non è più tempo di specchiarsi.
Non è più tempo di raccontarsi quanto siamo belli quando tutto gira.
Su quel parquet adesso servono squali.
Assatanati. Compatti. Uniti. Concentrati.
Il momento è questo.
E chi vuole stare davanti, deve iniziare a comportarsi da capobranco.
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