9 agosto 2025 Alfa Omega Basket Ostia: "Il coraggio di crescere insieme" C’è una scelta che non si fa con la calcolatrice, ma con il cuore. Per la stagione 2025/2026, Alfa Omega Basket Ostia e il suo staff hanno deciso di sposare la linea green made in Alfa: puntare forte sui ragazzi del settore giovanile, farli crescere accanto ai senior, senza paura delle sfide che verranno. Sappiamo che sarà una stagione durissima. Lo sanno i tifosi gialloblù, lo sa la società, lo sanno soprattutto loro: i ragazzi che vestiranno la maglia con il delfino sopra al petto. E, come dice lo slogan, "Io di amarti non la smetto!" Tra volti nuovi, certezze e promesse, c’è una sola squadra: ALFA OMEGA BASKET OSTIA. Il roster Serie C/U19 è pronto a scendere in campo per la stagione, con grinta, talento e cuore. Ogni numero, ogni nome, è parte di una storia che quest’anno scriveremo insieme. Per il gruppo U19, la grande responsabilità è chiara: portarci alla Last Dance, per i senior l...
Daniele Ciambrone #20 – Ciambro, The Wall Beh, il tanto atteso lungo è arrivato. E che lungo. Daniele Ciambrone, per tutti Ciambro, non è solo un giocatore: è un uomo di peso, dentro e fuori dal campo. Quello che lascia il segno non soltanto quando prende posizione sotto canestro, ma anche quando si muove nello spogliatoio, con la sua personalità e la sua esperienza. I tifosi Alfa si sono innamorati subito dei suoi “K” e delle sue giocate. È bastato poco, pochissimo. Quello che fino a ieri era un “nemico” sul parquet, oggi è un amico, un compagno, un punto fermo di questa nuova avventura. E la cosa sorprendente è che non sono stati i veterani ad aprirgli le porte: è stato lui, con il suo modo di fare, a conquistare tutti, a prendere contatto con la realtà che lo circonda come se fosse sempre stato qui. Perché diciamolo chiaramente: l’Alfa non è per tutti. Ma Ciambro è un discorso a parte. Lui è tanta roba, ragazzi. Non potete perdervelo. E soprattutto non potete perdervi le sue giocate...
Ci sono sere in cui il basket decide di raccontarti la sua faccia più crudele. Sere in cui il ferro vibra e non ti restituisce nulla, se non un’eco di frustrazione e di speranza sospesa. A Scauri , la nostra Under 19 Gold ha vissuto una di quelle notti. Una partita che sembrava scritta male sin dall’inizio. Un viaggio complicato, la sfortuna che si presenta puntuale con l’infortunio di Gio dopo pochi minuti, le rotazioni ridotte al minimo, la fatica che bussa alle gambe e alla testa. E poi, alla fine, quel tiro. Il tiro di Oleg , perfetto per traiettoria, per coraggio, per cuore. Il ferro trema, la palla danza… e poi esce. Un secondo, un battito, una storia che poteva cambiare — e invece resta sospesa, lì, sul bordo del canestro. Scauri 61 – AlfaOmega 60. Un punto. Solo un punto, ma dietro c’è un mondo intero. Eppure, se c’è una cosa che questo gruppo ha dimostrato in questi mesi, è che la forza non si misura con il tabellone. Si misura con la reazione. Con gli sguardi nello spogliat...
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